Sincronizzare orario dual-boot UTC

FONTE: https://wiki.archlinux.org/index.php/Time#UTC_In_Windows

UTC in Windows

Warning: This method uses functionality that is buggy in old Windows versions (pre-7) and Microsoft recommends not to use it. See [1] for details. Another bug exists on Windows before Vista SP2 that resets the clock to localtime after resuming from the suspend/hibernation state. For even older versions of Windows, you might want to read http://www.cl.cam.ac.uk/~mgk25/mswish/ut-rtc.html – the functionality was not even documented nor officially supported then. For these operating systems, it is recommended to use localtime. If you are using newer versions of Windows, you may safely disregard this warning.

One reason users often set the RTC in localtime is to dual-boot with Windows (which uses localtime). However, Windows is able to deal with the RTC being in UTC with a simple registry fix. It is recommended to configure Windows to use UTC, rather than Linux to use localtime. If you make Windows use UTC, also remember to disable the “Internet Time Update” Windows feature, so that Windows does not mess with the hardware clock, trying to sync it with internet time. You should instead use an agent for the NTP to modify the RTC and sync to internet time, see #Time synchronization.

Using regedit, add a DWORD value with hexadecimal value 1 to the registry:

HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\TimeZoneInformation\RealTimeIsUniversal

Alternatively, create a *.reg file (on the desktop) with the following content and double-click it to import it into registry:

Windows Registry Editor Version 5.00

[HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\TimeZoneInformation]
     "RealTimeIsUniversal"=dword:00000001

If the above appears to have no affect, and a 64-bit variant of Windows is being used, using a QWORD value instead of a DWORD value may resolve the issue.

Should Windows ask to update the clock due to DST changes, let it. It will leave the clock in UTC as expected, only correcting the displayed time.

The hardware clock and system clock time may need to be updated after setting this value.

If you are having issues with the offset of the time, try reinstalling tzdata and then setting your time zone again:

# timedatectl set-timezone America/Los_Angeles

It makes sense to disable time synchronization in Windows – otherwise it will mess up the hardware clock.

UTC in Ubuntu

Ubuntu and its derivatives have the hardware clock set to be interpreted as in “localtime” if Windows was detected on any disk during Ubuntu installation. This is apparently done deliberately to allow new Linux users to try out Ubuntu on their Windows computers without editing the registry.

To change this behaviour in Ubuntu you need to do the following. Open the file:

/etc/default/rcS

and change UTC flag to UTC=yes.

Time zone

To check the current zone defined for the system:

$ timedatectl

To list available zones:

$ timedatectl list-timezones

To change your time zone:

# timedatectl set-timezone Zone/SubZone

Example:

# timedatectl set-timezone Canada/Eastern

This will create an /etc/localtime symlink that points to a zoneinfo file under /usr/share/zoneinfo/. In case you choose to create the link manually, keep in mind that it must be a symbolic link, not hard, as specified in archlinux(7).

See man 1 timedatectl, man 5 localtime, and man 7 archlinux for more details.

Note: If the pre-systemd configuration file /etc/timezone still exists in your system, you can remove it safely, since it is no longer used.

INSTALLARE UBUNTU CON ONE BUTTON INSTALLER – OBI

FONTE: http://www.lffl.org/2014/10/installare-ubuntu-con-one-button-installer-obi.html

Vi presentiamo OBI (One Button Installer), tool per installare facilmente Ubuntu o una derivata sul nostro personal computer.

 

Ubuntu One Button Installer - OBI
Canonical ha lavorato molto in questi anni per rendere Ubuntu non solo più completo e sicuro ma anche facile da installare, configurare ed utilizzare. L’installer di Ubuntu è molto semplice ed intuitivo in maniera tale da poter essere utilizzato anche da utenti inesperti. Per utenti esperti, assemblatori o semplicemente per chi non ama l’installer di Ubuntu è disponibile anche One Button Installer (OBI)tool che include script per facilitare l’installazione di Ubuntu o una derivata sul pc o in una pendrive, hard disk esterno ecc. One Button Installer è un tool che possiamo avviare da qualsiasi distribuzione Live oppure da una livecd dedicata (è disponibile anche una macchina virtuale per testare OBI in VirtualBox), che ci consente di installare anche versioni “particolari” di Ubuntu come ad esempioLubuntu con Kernel non-pae (per maggiori informazioni).

Da notare inoltre che con OBI potremo installare Ubuntu o una derivata in una pendrive USB come se fosse installato installato su un normale hard disk, le varie distribuzioni / release sono disponibili in vari tarball scaricabili da questa pagina oppure direttamente da One Button Installer.

Semplice e funzionale One Button Installer dispone di release OEM per facilitare l’installazione di Ubuntu o una derivata da parte di aziende, assemblatori, ecc. Il tool dispone anche di utility per ripristinare / impostare bootloader, gestire le varie distribuzioni ecc.

Ecco alcune immagini del nostro test di Ubuntu One Button Installer:

Ubuntu One Button Installer . Menu
Ubuntu One Button Installer  – Menu
Ubuntu One Button Installer - selezione tarballs
Ubuntu One Button Installer – selezione tarballs / distribuzioni
Ubuntu One Button Installer - Boot ISO
Ubuntu One Button Installer – Boot ISO

Ricordo che One Button Installer – OBI è un tool consigliato per utenti esperti oppure per installare Ubuntu in modalità persistente in una pendrive da 4 o 8 GB, in questo caso basta scaricare la distribuzione da questa pagina e salvarla con DD o Win32 Disk Imager se utilizziamo Windows.

Per maggiori informazioni su One Button Installer – OBI consiglio di consultarela pagina dedicata dal Wiki ufficiale di Ubuntu.

SARDU MULTI BOOT BUILDER CREARE UNA ISO O PENDRIVE USB CON PIÙ DISTRIBUZIONI LINUX

FONTE: http://www.lffl.org/2014/10/sardu-multi-boot-builder-creare-una-iso-o-pendrive-usb-con-piu-distribuzioni-linux.html

SARDU Multi Boot builder è un software per Microsoft Windows che ci consente di creare una ISO o una pendrive USB con include più distribuzioni Linux.
SARDU Multi Boot builder
Nei giorni scorsi abbiamo presentato YUMI – Multiboot USB Creator, software che ci consente di creare pendrive USB con più distribuzioni Linux da avviare direttamente al boot tramite un bootloader personalizzato. Grazie alla segnalazione del nostro lettore Ancucchi vogliamo presentarvi un progetto italiano denominato SARDUcon caratteristiche molto simili a YUMI. SARDU Multi Boot builder è un software per Windows (rilasciato con licenza GNU) che ci consente di creare una pendrive USB o immagine ISO con più distribuzioni / sistemi operativi accessibili tramite una bootloader personalizzato. Con SARDU potremo creare una pendrive o ISO con le nostre distribuzioni Linux preferite che possiamo scaricare direttamente dal software (include perfino un download manager e accesso alle più diffuse distribuzioni Linux con un elenco costantemente aggiornato).

SARDU Multi Boot builder consente di creare pendrive con Microsoft Windowsoppure l’avvio di vari ed utili tools come ad esempio PhotoRec e Testdisk per recuperare file, vari Boot Manager (SuperGrubDisk 1 / 2 e PLoP), Memtest per testare la memoria RAM, LiloPwd ecc. Dalla sezione Antivirus potremo includere anche live di vari antivirus da poter avviare al boot in alternativa a varie distro Linux.

SARDU Multi Boot builder

Semplice e davvero molto completo, SARDU Multi Boot builder è un software molto utile per gli utenti Windows che vogliono testare Linux creando magari pendrive o ISO contenenti varie distribuzioni in maniera tale da poter scegliere quella preferita. Da notare inoltre che SARDU Multi Boot builder è un software portable che non richiede alcuna installazione, basta estrarre il file e avviare il software.

Complimenti agli sviluppatori del progetto SARDU Multi Boot sperando che arrivi presto anche una versione nativa per Linux.

INVIARE FILE TRA PC LINUX ATTRAVERSO SSH

FONTE: http://www.lffl.org/2014/09/inviare-file-tra-pc-linux-attraverso-ssh.html

In questa giuda vedremo come inviare facilmente tra varie distribuzioni Linux semplicemente utilizzando SSH.

 

invio file tramite ssh / scp
Sono molti gli utenti Linux che quotidianamente utilizzano SSH (Secure shell) protocollo di rete con il quale è possibile accedere da remoto al nostro sistema operativo.
Possiamo ad esempio utilizzare il protocollo SSH per accedere a terminale da remoto attraverso un device mobile, oppure accedere al terminale direttamente dal nostro browser senza o con estensioni di terze parti. Con SSH possiamo inoltre inviare file tra vari pc, funzionalità molto utile che ci consente di evitare applicazioni dedicate come ad esempio Dukto, Transer on Lan ecc.

Per poter trasferire file tra vari pc bisogna aver installato SSH e e conoscere l’indirizzo IP del pc che riceverà il file per farlo. Per recuperare il nostro indirizzo IP basta cliccare con il tasto destro sul collegamento nel pannello di Network Manager (l’applet per accedere / configurare internet) e cliccare su Informazioni connessione. Quello che a noi serve è l’indirizzo IP il primo sotto IPv4, in alternativa basta digitare ifconfig da terminale.

Una volta ottenuto l’indirizzo IP dobbiamo verificare di aver installato SSH nei due pc, per Debian, Ubuntu e derivate basta digitare da terminale:

sudo apt-get install ssh 

al termine dell’installazione il comando da dare è

scp filedainviare userpc@ip:filericevuto

esempio se vogliamo inviare il file lffl.txt al pc con username lffl e ip 123.456.789 e salvarlo nella cartella Documenti dovrò digitare:

scp lffl.txt lffl@123.456.789:~/Home/lffl/Documenti/lffl.txt

una volta dato il comando dovremo inserire la password di root del pc nel quale inviare il file.

scp opzioni

Possiamo scoprire tutte le opzioni del comando scp digitando:

scp -h

 

R-STUDIO DATA RECOVERY PER LINUX UTILE SOFTWARE PER RECUPERARE FILE DA HARD DISK O SSD DANNEGGIATI

FONTE: http://www.lffl.org/2014/08/r-studio-linux-software-recuperare-file-hard-disk-ssd-danneggiati.html

R-Studio Data Recovery è un software che ci consente di recuperare file da hard disk e ssd danneggiati, eccome come installarlo.

 

R-Studio Data Recovery in Ubuntu
In questi anni abbiamo presentato diverse soluzioni per poter ripristinare dati accidentalmente cancellati oppure ripristinare pendrive ecc.
Ad esempio abbiamo visto ben 6 software per il ripristino dei file, presentato utili tools come WHDD,PhotoRec, QPhotoRec, DDRescue-GUI e molti altri ancora. In alternativa possiamo utilizzare il software proprietario R-Studio Data Recovery disponibile anche nella versione nativa per Linux,
R-Studio Data Recovery è un potete software per Linux in grado di ripristinare dati da hard dsik o ssd corrotti, file accidentalmente eliminati e molto altroattraverso una semplice ed intuitiva interfaccia grafica.

Tra le principali caratteristiche di R-Studio Data Recovery per Linux troviamo ilsupporto per i più diffusi file system come NTFS, NTFS5, ReFS, FAT12/16/32, exFAT, HFS/HFS+, UFS1/UFS2 e Ext2/Ext3/Ext4, il software include anche strumenti per la ricostruzione di segmenti RAID, supporta inoltre Virtual RAID.
Possiamo operare da Linux anche in partizioni con Windows e Mac, R-Studio Data Recovery include anche il recupero di MBR e file corrotti a causa di virus, malware o altro, grazie a DeepSpar Disk Imager è possibile accedere in hard disk e ssd danneggiati ed operare all’interno delle partizione con un normale file manager con la possibilità di copiare i file in un hard disk esterno, pendrive, ecc oppure in un server.

R-Studio Data Recovery in Ubuntu - File System

– INSTALLARE R-STUDIO DATA RECOVERY

R-Studio Data Recovery è un software proprietario a pagamento che possiamo comunque testare per 30 giorni sulla nostra distribuzione.
R-Studio Data Recovery per Linux viene rilasciato per Debian, Ubuntu, Fedora, openSUSE ecc tramite pacchetti deb/rpm che possiamo scaricare in questa pagina.
E’ disponile anche la ISO R-Studio Emergency GUI, distribuzione live che ci consente di operare nelle partizioni in sistemi corrotti.

Home R-Studio Data Recovery

PYDIO IL NOSTRO SERVER O PC DIVENTA UNA PIATTAFORMA DI FILE SHARING

 
Pydio è una sistema open che ci consente di trasformare qualsiasi server in una potente piattaforma di condivisione.

 

Pydio in Ubuntu
Negli ultimi anni abbiamo segnalato molti nuovi servizi di web storage che ci consentono di avere a disposizione uno spazio online nel quale salvare e condividere i nostri file preferiti. Per gli user o aziende alla ricerca di un servizio di condivisione file sicuro e flessibile è disponibile OwnCloud oppure anche AjaXplorer Pydio.
Pydio è un progetto open source che ci consente di poter integrare in qualsiasi server una potente piattaforma di condivisione file dotata di numerose funzionalità. Grazie a Pydio potremo accedere ai nostri file multimediali come immagini, video, documenti ecc da qualsiasi pc o device mobile direttamente da browser o tramite applicazione dedicata; potremo inoltre condividere facilmente i nostri file, creare pagine web ecc.

Pydio è una soluzione scelta da molte aziende in grado di offrire unpiattaforma di condivisione file flessibile, scalabile e soprattutto sicuracon la possibilità di accedere e operare i file attraverso vari protocolli  (possiamo creare anche plugin dedicati ecc) sincronizzare file in servizi di cloud storage e molto altro ancora.

Possiamo inoltre includere molti plugin di terze parti come ad esempio Pixlr per editare le immagini digitali, player per riprodurre video, file audio, editor di testi, reader di documenti ecc.

Pydio - editor d'immagini

– INSTALLARE PYDIO

Possiamo installare facilmente Pydio in Ubuntu e Debian e derivate (sia server che desktop) grazie ai repository dedicati, ecco come fare.

Per prima cosa aggiungiamo i repository Pydio digitando:

sudo nano /etc/apt/sources.list

e aggiungiamo:

deb http://dl.ajaxplorer.info/repos/apt stable main
deb-src http://dl.ajaxplorer.info/repos/apt stable main

e salviamo il tutto cliccando su ctrl + x e poi s
ora dovremo installare la key d’autenticazione digitando sempre da terminale:

wget -O - http://dl.ajaxplorer.info/repos/charles@ajaxplorer.info.gpg.key | sudo apt-key add -

ora possiamo aggiornare i repository e installare Pydio digitando:

sudo apt-get update
sudo apt-get install pydio

e confermiamo l’installazione.
Al termine dell’installazione dovremo inserire la configurazione di Pydio in Apache (per gli user esperti è possibile operare nel file apache2.sample.conf) digitando da terminale:

sudo ln -s /usr/share/doc/pydio/apache2.sample.conf /etc/apache2/sites-enabled/pydio.conf
sudo php5enmod mcrypt

non ci resta che riavviare apache digitando:

sudo /etc/init.d/apache restart

a questo punto potremo finalmente accedere a Pydio dal nostro web browser all’indirizzo http://127.0.0.1/pydio/index.php dove 127.0.0.1 è l’indirizzo ip del nostro server.

Pydio - wizard configurazione

Al primo avvio avremo un semplice wizard di configurazione della piattaforma al termine potremo già caricare e gestire i nostri file.

Home Pydio

STRESS-NG UTILE TOOL PER STRESSARE CPU, RAM HARD DISK CON LINUX

 
stress-ng è un tool con il quale potremo “stressare” il processore, ram, hard disk, sdd, ecc del nostro personal computer da terminale Linux.

 

stress-ng in Ubuntu
Sono molti gli utenti che utilizzanosoftware per “stressare” il personal computer, utile operazione che consente di assicurarsi che il proprio pc rimanga stabile e affidabile in qualsiasi tipologia d’utilizzo.
Grazie a questi tool potremo quindi mettere a dura prova il nostro pc, dal processore, scheda grafica, hard disk ecc per verificare che tutto funzioni correttamente.
Un’utile tool per “stressare” il nostro pc con Linux si chiama stress-ng, progetto open source sviluppato dai developer Ubuntu dedicati almantenimento del Kernel Linux.

stress-ng è un tool a riga di comando che ci consente di stressare il nostro processore, memoria ram, hard disk o unità a stato solido eccper verificare che il nostro pc funzioni correttamente anche quando viene messo a “dura prova”.
Particolarità di stress-ng riguarda soprattutto le tante opzioni dedicate che ci consentono di poter effettuare test mirati per ogni singolo componente, esempio possiamo gestire i carichi di lavoro della cpu, operare nella velocità di scrittura e lettura del nostro hdd o sdd ecc.

stress-ng - opzioni

– INSTALLARE STRESS-NG

stress-ng è un tool incluso nei repository ufficiali di Debian 8 Jessie e SID, e in Ubuntu 14.10 Utopic, per le versioni precedenti basta scaricare il pacchetto deb dedicato da questa pagina o in alternativa installare i PPA lffl packagedigitando da terminale:

sudo add-apt-repository ppa:ferramroberto/lffl
sudo apt-get update
sudo apt-get install stress-ng

al termine dell’installazione basta avviare stress-ng seguita dalle varie opzioni.

Esempio (consigliato dai developer del progetto stress-ng) basta digitare:

stress-ng --cpu 1 --vm 1 --hdd 1 --fork 1 --switch 1 --timeout 10 --metrics

per conoscere tutte le opzioni disponibili basta digitare:

stress-ng -h

Ringrazio il nostro lettore Giuseppe Z. per la segnalazione

Home stress-ng

ISOFROMHDD CREARE UNA ISO LIVE DELLA NOSTRA DISTRIBUZIONE LINUX

IsoFromHdd è un semplice script che ci consente di “clonare” la nostra distribuzione creando una ISO live da poter utilizzare e installare in altri personal computer.

 

IsoFromHdd in Ubuntu
In questi anni abbiamo presentato molti progetti dedicati al backup e ripristino della nostra distribuzione Linux.
Ad esempio possiamo utilizzareSystemback software che ci consente di effettuare il backup e ripristino della nostra distribuzione con la possibilità di crearne anche una versione live, oppure possiamo utilizzare il famoso Remastersys, Rebunt, Ubukey ecc o il nuovo tool denominato IsoFromHdd.
IsoFromHdd è un nuovo progetto sviluppato dal un nostro lettore Fabio (fondatore del progetto OpenMind Apps) che ci consente di creare una iso live / installabile della nostra distribuzione con tanto di personalizzazione, software incluso ecc in maniera tale da poterlo installare in altri pc oppure per poter reinstallare facilmente il nostro sistema operativo in caso di problemi ecc.

L’idea del progetto IsoFromHdd è quella di fornire una valida alternativa a Remastersys (software che non riceve più aggiornamenti da diverso tempo), il tutto grazie ad una semplice ed intuitiva procedura guidata, con la quale basteranno pochi click per poter creare la ISO live/installabile pronta per essere masterizzata in una CD/DVD oppure caricata in una pendrive USB.

IsoFromHdd supporta solo Ubuntu e derivate ufficiali, in teoria dovrebbe funzionare anche con Linux Mint e forse anche con Debian (non posso confermarlo dato che ho testato il tool solo in Ubuntu e Xubuntu 14.04 Trusty).

– INSTALLARE / AVVIARE ISOFROMHDD

IsoFromHdd non richiede alcuna installazione basta scaricare il tool da questa pagina, una volta scaricato ed estratto il file tar spostiamo la cartellaIsoFromHdd nella home e digitiamo da terminale:

cd IsoFromHdd
chmod +x IsoFromHdd.sh
./IsoFromHdd.sh

si aprirà la procedura guidata per creare la ISO della nostra distribuzione,

Ringrazio il nostro lettore Fabio per la segnalazione e sviluppo del progetto IsoFromHdd.

Home IsoFromHdd

NBWMON MONITORARE LA CONNESSIONE INTERNET DA TERMINALE LINUX

nbwmon è un semplice tool che ci consente di monitorare la connessione internet da terminale Linux, ecco come installarlo.

 

nbwmon in Ubuntu Linux
Nei repository delle principali distribuzioni Linux troviamo diverse applicazioni, tool ecc dedicati al monitoraggio del nostro sistema operativo. Inoltre possiamo tenere sempre sotto controllo la nostra connessione internet grazie a diversi progetti dedicato come ad esempio l’applet Netspeed, Download Monitor, IPTraf, Netactview e molti altri ancora.
Possiamo inoltre monitorare la nostra connessione direttamente da terminale grazie al nuovo tool open source denominato nbwmon, sviluppato da un developer di Arch Linux.

nbwmon (ncurses bandwidth monitor) è un semplice tool che ci consente di avere informazioni dettagliate ed in tempo reale sulla nostra connessione internet direttamente da terminale. Supporta qualsiasi tipo di connessione come ad esempio Wireless, Ethernet o Internet Mobile e dispone di diverse personalizzazioni oltre ad uno strumento per rilevare automaticamente la tipologia di connessione attiva importando automaticamente il tool.
Grazie a ncurses, nbwmon dispone di grafico della larghezza di banda inoltre avremo a disposizione dettagli come la velocità di upload e download attuale, media e massima oltre al traffico totale.
ncurses si adatta automaticamente alla finestra avviata, scalando i vari grafici e ridimensionando i vari dettagli della connessione.

nbwmon in Arch Linux

– INSTALLARE NBWMON

nbwmon è disponibile per Arch Linux attraverso AUR, basta digitare da terminale:

yaourt -S nbwmon

e confermiamo la compilazione ed installazione del software.

Per le altre distribuzioni è possibile compilare il nbwmon da sorgenti, per semplificare il tutto abbiamo già compilato il tool e creato i binari sia per 32 che 64 bit.

Basta digitare da terminale:

Per Linux 32 Bit

cd 
wget 
http://sourceforge.net/projects/linuxfreedomfor/files/Linux/nbwmon%20bin/32bit/nbwmon
sudo mv nbwmon /usr/bin/nbwmon
sudo chmod +x /usr/bin/nbwmon

Per Linux 64 Bit

cd 
wget 
http://sourceforge.net/projects/linuxfreedomfor/files/Linux/nbwmon%20bin/64bit/nbwmon
sudo mv nbwmon /usr/bin/nbwmon
sudo chmod +x /usr/bin/nbwmon

non ci resta che avviare il terminale e digitare:

nbwmon

per avviare il tool, per terminare nbwmon basta chiudere il terminale o digitare Ctrl + c

nbwmon dispone anche di alcune personalizzazioni / opzioni da inserire dopo il comando:

-n nessun colore
-u unified graphmax
-i interfaccia di rete
-d secondi per l’aggiornamento
-l altezza del grafico

esempio se vogliamo monitorare la connessione Wireless (wlan0) ed eseguirne l’aggiornamento ogni secondo basta digitare:

nbwmon -i wlan0 -d 1

Home nbwmon

SYNCTHING 0.9.2 DISPONIBILE PER LINUX, WINDOWS E MAC

I developer del progetto Syncthing hanno rilasciato la nuova versione 0.9.2, aggiornamento che include numerose migliorie ed ottimizzazioni varie.

 

Syncthing in Ubuntu
Syncthing è un progetto open source che ci consente disincronizzare file e directory tra vari pc (anche con sistema operativo diverso) senza utilizzare servizi di cloud storage o altri servizi di terze parti. L’idea del progetto è moltosimile a BitTorrent Sync consentendoci quindi di sincronizzare i vari file in maniera sicura dato che i tutti i file verranno crittografati in maniera tale che nessun utente malintenzionato possa accederne. Lo sviluppo di Syncthing sta rendendo il servizio di sincronizzazione sempre più completo e funzionale  includendo un miglior supporto per device basati su architettura ARM.

I developer del progetto Syncthing hanno lavorato molto per velocizzare la sincronizzazione dei file e directory riducendo il traffico dati e i consumi di memoria ram e cpu. Migliora anche l’aggiornamento del softwaresoprattutto nella versione nativa per Microsoft Windows, per Linux troviamo l’avvio immediato del browser preferito all’avvio di Syncthing, da notare alcune correzioni nella versione 64 bit che finalmente funziona senza installare successive dipendenze.

Per maggiori informazioni su Syncthing 0.9.2 consiglio di consultare questa pagina.

Syncthing - Preferenze

– INSTALLARE SYNCTHING

Syncthing viene rilasciato per Linux (sia nella versione X86 che ARM), Windows, Mac e FreeBSD direttamente da questa pagina.

Il software non richiede alcuna installazione, per Linux basta estrarre il file e dare un doppio click sul file syncthing e aspettare alcuni secondi che si avvii il nostro browser preferito con le preferenze dell’applicazione. Anche se chiudiamo il browser il servizio continuerà a funzionare fino a quando non spegniamo il pc o terminiamo la sessione.

Home Syncthing